Questi documenti raccontano episodi di brutalità, coercizione, corruzione, violenze e uccisioni all’interno dell’esercito russo impegnato in Ucraina: i soldati vengono obbligati ad arruolarsi, costretti a combattere al fronte anche quando malati o feriti, picchiati, legati ad alberi e inviati in missioni in cui la morte è quasi certa, quando i superiori decidono che devono essere eliminati, o quando non pagano per evitarle. Alcune decine di reclami riguardano poi la pratica dell’obnuleniye, o “azzeramento”: i comandanti sono accusati di inviare in azioni senza possibilità di sopravvivenza i soldati che vogliono eliminare per presunte colpe di indisciplina, insubordinazione, inefficienza o anche solo perché non pagano tangenti sufficienti. La Russia non comunica ufficialmente il numero di soldati morti o feriti (non lo fa nemmeno l’Ucraina), ma media internazionali e progetti che si basano su database opensource stimano in oltre un milione il numero di soldati uccisi, feriti o dispersi e in più di 150mila le morti certificate attraverso annunci mortuari e post delle famiglie sui social.
Published at: 2026-01-11 14:16:50
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