Essendo in un monastero, ho seguito la rassegna, solo l’ultima serata, nelle ultime ore: Tredici Pietro, Eddie Brock, Maria Antonietta & Colombre, Dargen D’amico, Nigiotti, Nino Frassica… una miscellanea di testi da far rabbrividire, una carrellata di rap farcito da romanticismo di bassa lega, una coppia come quella di Fedez e Masini che sta come i cavoli a merenda, un ritorno di Claudio Villa misto a Little Tony mal riuscito a Sal Da Vinci, ritornelli da spiaggia concepiti solo per vendere e non per restare indelebili. Sullo schermo della Rai dovrebbero apparire il bollino rosso e un V.M.14 per proteggere i più piccoli dalla diffusione di un modello musicale e culturale ben lontano dalla musica italiana ben rappresentata ieri come oggi da Franco Battiato, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Angelo Branduardi, Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi o gruppi come i Modena City Rambler, la Bandabardò, Gianna Nannini, Renato Zero e tanti altri. Dovrebbero intervenire l’Unicef, Save The Children, il Telefono Azzurro, il Garante per i diritti per l’infanzia, il ministero dell’Istruzione e quello della Famiglia per proteggere i minori dal vedere uno spettacolo che può nuocere gravemente alla salute mentale di chi non ha ancora gli strumenti per comprendere il festival di Sanremo.
Author: Alex Corlazzoli
Published at: 2026-03-01 09:50:49
Still want to read the full version? Full article