Vespa, ottant’anni e non sentirli

Vespa, ottant’anni e non sentirli


Spa di Pontedera, in provincia di Pisa, depositò il brevetto firmato dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio per una “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”, Vespa ha letteralmente conquistato il mondo. Vespa nasce dalla necessità di mobilità individuale da parte di una popolazione che usciva da un lustro di guerra e da quella dei figli di Rinaldo Piaggio, Enrico e Armando, di riavviare la produzione industriale e ricostruire il grande stabilimento di Pontedera, riconvertendone la produzione. D’Ascanio attinse alla sua esperienza aeronautica per risolvere i “difetti” di un moto: per eliminare la catena immaginò un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole posizionò il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogitò non una forcella ma un braccio di supporto simile appunto ai carrelli degli aerei.

Author: di Gianluigi Guiotto


Published at: 2026-04-01 08:06:59

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