Il New York Times titola "Non lasciamo che Trump rovini il mondiale", mettendo in fila tutte le criticità, dai visti negati al controllo dei profili social di chi entra negli Usa, proponendo contestazioni negli stadi e altri atti di 'resistenza'. La situazione calcistica a Teheran è in questo momento uno degli ultimi problemi, ma è significativo il gesto delle calciatrici iraniane, che in Australia hanno fatto il loro esordio in Coppa d'Asia: nessuna di loro ha cantato l'inno nazionale. È successo più volte che fossero decisioni prese in precedenza: molte nazionali europee disertarono il primo mondiale in Uruguay nel 1930, con 'La Celeste' che ricambiò non partecipando all'edizione italiana 4 anni dopo; l'ultima volta, nel 1974, l'Unione Sovietica rifiutò di giocare lo spareggio contro il Cile a pochi mesi dal golpe di Pinochet, con conseguente partita-farsa organizzata a Santiago.
Published at: 2026-03-03 21:04:27
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