Il premier ungherese, Viktor Orbán, si è di nuovo messo di traverso in Europa sul ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia e anche sul prestito da 90 miliardi a Kiev, colpevole di aver danneggiato l’oleodotto di Druzhba, attraverso il quale Mosca trasportava il greggio verso l’Ungheria e la Slovacchia. L’Unione europea si affida così all’azione della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e del presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, dalla capitale ucraina: “So che il presidente Costa e la presidente von der Leyen saranno entrambi a Kiev domani e solleveranno sicuramente la questione con il primo ministro Orbán perché non è proprio in linea con la sincera cooperazione che abbiamo nei trattati”. Kallas tocca poi uno dei punti che stanno dietro alla mossa del premier magiaro, da sempre contrario a sanzioni nei confronti di Mosca ma ancor più motivato dal fatto che ad aprile si terranno nuove elezioni: “Sappiamo che in Ungheria ci saranno presto le elezioni, ma considerando e conoscendo la storia dell’Ungheria mi è molto difficile credere che questo possa portare dei vantaggi.
Author: Redazione Esteri
Published at: 2026-02-23 17:44:49
Still want to read the full version? Full article