Un'arma troppo avanzata per l'epoca cercò di distruggere Pompei prima del Vesuvio

Un'arma troppo avanzata per l'epoca cercò di distruggere Pompei prima del Vesuvio


Nel 89 a.C., ben dieci anni prima della tragica eruzione del Vesuvio, le mura nord di Pompei vennero colpite da qualcosa di insolito. Le tracce non sono circolari come quelle tipiche degli impatti da catapulta, ma quadrangolari (visibili qui), disposte quasi a ventaglio, una morfologia compatibile con i dardi a punta piramidale del polybolos (qui una foto), una ballista a ripetizione di origine greca, capace di scagliare proiettili uno dopo l'altro grazie a un sistema di torsione in fibre naturali. L'ingegnere greco Filone di Bisanzio, nel III secolo a.C., ne aveva già descritto pregi e limiti: i dardi tendevano a concentrarsi in una zona ristretta, il che la rendeva poco efficace contro formazioni numerose, ma letale contro un singolo bersaglio esposto per pochi istanti.

Author: Gianluca Cobucci


Published at: 2026-03-21 11:11:00

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