C’è però una mascotte che non solo è ricordata con nostalgia dagli abitanti di una città che ospitò le Olimpiadi, ma è rimasta rilevante a distanza di decenni, e per molti versi è diventata un simbolo a sé stante: è Vučko (si pronuncia Vùchko, la “č” si pronuncia come in ciao), il lupetto delle Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984. È anche abbastanza comune che artisti bosniaci si servano di Vučko quando vogliono rappresentare la città di Sarajevo e – più raramente – l’intera Bosnia Erzegovina, in contesti che non hanno nulla a che fare con le Olimpiadi, e senza che la cosa sia percepita come strana o forzata, dato che anche le persone nate decenni dopo i Giochi del 1984 conoscono benissimo la mascotte. Un’altra circostanza che ha favorito enormemente la popolarità di Vučko ha a che fare con i diritti d’autore sulla mascotte, che in Bosnia Erzegovina di fatto non vengono rispettati.
Published at: 2026-02-16 15:09:55
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