Una legge israeliana introduce la pena di morte per i palestinesi

Una legge israeliana introduce la pena di morte per i palestinesi


La distinzione si basa su una discriminazione che già esiste, ovvero il fatto che i palestinesi della Cisgiordania, non essendo cittadini israeliani ma vivendo di fatto in un territorio controllato da Israele, vengono processati da tribunali militari israeliani; al contrario, i cittadini israeliani (inclusi gli arabi israeliani, cioè i palestinesi che hanno la cittadinanza) vengono processati da tribunali civili. La legge stabilisce che la normale sentenza dei tribunali militari per reati di terrorismo sia la pena di morte, limitando l’ergastolo a «circostanze speciali»; al contrario, lascia ai giudici civili la possibilità di scegliere tra l’ergastolo e la pena di morte (che può essere stabilita solo in caso di attentati compiuti «con l’intento di negare l’esistenza dello stato di Israele»). Di fatto, quindi, la pena di morte automatica riguarda soltanto i palestinesi della Cisgiordania e i militanti palestinesi, e rende molto difficile (o quasi impossibile, secondo gli esperti) condannare con la pena di morte i cittadini israeliani che compiono atti di terrorismo con altri scopi.


Published at: 2026-03-30 21:10:19

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