Una finanziaria di guerra che lascia indietro sanità e diritti. Come medici, ci saremmo aspettati altro

Una finanziaria di guerra che lascia indietro sanità e diritti. Come medici, ci saremmo aspettati altro


Gimbe stima meno 13 miliardi reali per la sanità, dato confermato dal fatto che 5 milioni di italiani rinunciano alle cure e che le famiglie hanno sborsato di tasca propria 41,3 miliardi per curarsi e di queste solo il 17% si avvale di coperture assicurative sanitarie. Nella mia pluridecennale attività di medico di Medicina generale, che opera, in un quartiere della periferia romana, non ho mai visto un paziente complicato che sia stato preso in carico da una struttura privata o privata accreditata – a meno che non si disponga di ottime possibilità finanziarie – a cui lo stesso si era rivolto per effettuare esami di diagnostica, screening e valutazioni specialistiche. Il valore più profondo, la filosofia che sottende alla genesi del Servizio sanitario, uguaglianza di fronte alla malattia, si è persa di governo in governo, destra o sinistra senza differenza alcuna, di finanziaria in finanziaria, e l’autonomia differenziata, il cui percorso è principiato con il governo Berlusconi nel 2009 e puntellato poi da vari governi di sinistra a partire da quello Gentiloni, stigmatizza, per Costituzione, una profonda disparità territoriale in tema di sanità.

Author: Pina Onotri


Published at: 2025-12-24 12:36:33

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