La cifra è stata suggerita dall’esperto C. Paul Wazzan, economista finanziario specializzato in valutazioni e calcoli di danni, che ha determinato come Musk abbia diritto a una porzione sostanziosa dell’attuale valutazione di 500 miliardi di dollari di OpenAI basandosi sulla sua donazione iniziale di 38 milioni, quando ha co-fondato la startup nel 2015. Il team legale di Musk sostiene che l’imprenditore dovrebbe ricevere la stessa ricompensa che può aspettarsi un early investor, cioè una persona che è trai primissimi finanziatori di una startup e che, dunque, in caso di successo, ha diritto ad un ritorno economico di diversi ordini di grandezza superiore a quello di un normale azionista. I legali di OpenAI hanno già inviato a partner e investitori una lettera, anticipando che Musk farà “affermazioni deliberatamente stravaganti ed esagerate” sulla storia e il futuro dell’azienda, c0sigliando di non prestarci attenzione.
Author: Umberto Stentella
Published at: 2026-01-20 09:49:10
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