E poi c'è anche molta normalità, la voglia di vivere che non se ne va, che si infiltra nelle crepe della guerra civile: le feste organizzate per accogliere i giornalisti, dove l'alcol scorre a fiumi. C'è anche il buio notturno di una città che per molti versi è tornata al Medioevo e la creatività di guerra. Dà conto di quello che sarebbe successo dopo, di quelle linee di faglia che sarebbero rimaste per sempre a dividere persone che, per tantissimo tempo, erano riuscite a vivere assieme senza problemi e che di colpo si videro proiettare in un odio infernale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Matteo Sacchi)
Published at: 2026-04-05 03:00:02
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