“Il cambio di appalto dei servizi museali che ha visto la Coop Culture sostituire la Opera Laboratori Fiorentini Spa – spiega il sindacato Sudd Cobas – e così solo ai lavoratori che erano assunti a tempo indeterminato hanno conservato il posto di lavoro”. “Così non possiamo vivere perché non possiamo progettare il futuro – racconta Elena, un’altra delle lavoratrici che non si sono viste rinnovare il contratto – non possiamo comprare casa, non possiamo avere un mutuo, non possiamo comprare una macchina, né una vacanza, perché ci sono periodi morti in cui non lavoriamo e quindi rivogliamo il nostro lavoro, ma a tempo indeterminato”. Questa è una gara di appalto pubblica, qui le aziende prendono l’appalto dal ministero, che organizza i musei a livello nazionale, per cui è il ministero della Cultura che ha fatto la gara e non si è preoccupato di tutelare tutti i lavoratori in sede di cambio di appalto”.
Author: Simone Bauducco
Published at: 2026-01-06 08:07:57
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