E la settimana scorsa, in un’intervista a un gruppo di media internazionali, ha citato proprio il caso dell’isola artica per ribadire che “la situazione più seria e complessa” per la Ue “sono i rapporti tesi con gli Stati Uniti”. Nell’ambito di quel ragionamento ha aggiunto che c’è crescente preoccupazione all’interno dell’Ue per il rischio di “sostituire una dipendenza con un’altra” e spiegato che, anche se il gas americano al momento resta essenziale, l’intenzione nei prossimi mesi è quella di “approfondire i legami energetici con una serie di paesi, tra cui Canada, Qatar e Algeria“. Ma diversificando l’Ue rischia di provocare l’ira della Casa Bianca, vista la promessa di acquistare 750 miliardi di dollari di idrocarburi Usa di qui al 2028 in tre anni inserita nell’accordo commerciale siglato da von der Leyen e Trump la scorsa estate.
Author: Chiara Brusini
Published at: 2026-02-02 16:47:19
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