Ucraina, Mosca beffa la tregua, raid uccide 15 minatori

Ucraina, Mosca beffa la tregua, raid uccide 15 minatori


A poco più di tre settimane dal quarto anniversario della guerra in Ucraina, con il gelo che paralizza il Paese già in ginocchio, la strada dei negoziati resta accidentata tra parvenze di accelerazioni e ritardi, come l'ultimo in ordine di tempo, annunciato nelle scorse ore dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sul secondo round di colloqui a Abu Dhabi tra funzionari russi, ucraini e statunitensi rinviato a mercoledì, mentre, nonostante la tregua energetica, non si fermano i raid russi: oggi un drone ha preso di mira un altro autobus causando 15 morti. Nè il Cremlino, nè la Casa Bianca hanno confermato (ma neanche smentito) le nuove date: sta di fatto che nella West Wing a Washington i dossier si accumulano e si complicano, con l'attenzione per i possibili sviluppi nelle tensioni con l'Iran (anche lì fra accelerazioni e passi indietro, quantomeno verbali) che rischia di mettere in secondo piano l'urgenza ucraina, appesa alle promesse di mini-tregue già chiaramente smentite dai fatti e dai morti. Intanto Mosca fa sapere che la sua avanzata non si ferma: la terra - il nodo centrale nei negoziati con quel piano di pace limato a più riprese sul capitolo 'territori' su cui Kiev tenta ancora di tenere il punto- è la 'conquista' che la Russia continua a rivendicare quando il ministero della Difesa dichiara che l'esercito ha preso due villaggi in Ucraina: Zelene, nella regione di Kharkiv, e Sukhetske, a circa 15 km a nord di Pokrovsk nel Donetsk, riferisce la Tass.


Published at: 2026-02-01 17:42:49

Still want to read the full version? Full article