Il premier ha dato mandato all’ambasciatore all’Unione europea di presentare un’obiezione formale e bloccare così l’ultimo via libera previsto per il prestito da 90 miliardi a Kiev, che comunque non prevede il coinvolgimento dell’Ungheria, così come quello di Repubblica Ceca e Slovacchia. Per erogare un prestito, riferisce la European Pravda, è necessario approvare tre atti normativi dell’Ue: uno sull’attuazione della cooperazione rafforzata per l’istituzione di un prestito di sostegno per l’Ucraina per il 2026 e il 2027, un altro sulle modifiche allo Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility) e un altro ancora sulle modifiche al Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Stessa minaccia è arrivata dalla Slovacchia: “Se lunedì il presidente ucraino non riprenderà le forniture di petrolio alla Slovacchia, lo stesso giorno chiederò alle aziende slovacche interessate di interrompere le forniture di energia elettrica di emergenza all’Ucraina”, ha scritto su X Robert Fico accusando Volodymyr Zelensky di comportarsi “in modo ostile nei confronti della Slovacchia.
Author: Redazione Esteri
Published at: 2026-02-21 12:47:47
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