Si tratta del maggior pensatore comunista occidentale del Novecento, colui che più si è prodigato per elaborare una strategia che potesse consentire di conquistare il potere e di gestire la transizione al socialismo, in condizioni ben diverse da quelle della Russia, dopo il fallimento del progetto di scatenare la rivoluzione in Europa sulla spinta del successo ottenuto dai bolscevichi. Il passo a cui si riferiscono, tratto dai famosi Quaderni del carcere scritti da Gramsci durante la sua lunga detenzione sotto il fascismo, in italiano suona invece così: «La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati». Basti pensare al concetto di «egemonia», alla convinzione che il compito dei comunisti in Occidente non sia prendere il potere con la forza, come aveva fatto Lenin in Russia, ma diffondere le proprie idee nella società civile, a livello culturale, per espugnare le «casematte» attraverso le quali la borghesia esercita il suo dominio immateriale.
Author: ANTONIO CARIOTI
Published at: 2026-02-14 11:27:36
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