Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass

Trump-Zelensky: lo scontro sul destino del Donbass


Detto questo, Budanov ammette che la Russia è troppo potente, da cui la necessità anche per Kiev di cercare a un compromesso (da notare, un passaggio dell’intervista: “Né l’Iran né la Corea del Nord hanno nulla a che fare con la produzione di droni e missili” russi, una smentita secca delle relative informazioni circolate in passato). E, però, a limare tale irriducibilità è un cenno di un articolo di Forbes del 22 dicembre che traccia un ritratto quasi agiografico del capo dell’intelligence ucraina e si conclude così: Budanov è “un uomo che ha guadagnato la sua integrità a caro prezzo, temprato nella fucina della guerra. “Anzitutto, a giudicare dai commenti di Trump, egli è favorevole all’approvazione della questione territoriale e di altri dettagli controversi del piano di pace non tramite referendum (che richiederebbe un cessate il fuoco al fronte, a cui la Russia si oppone, con un risultato positivo del referendum niente affatto garantito), ma tramite l’approvazione del parlamento”.

Author: davide


Published at: 2025-12-29 17:24:55

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