Il provvedimento, valido per 30 giorni, aumenterà rapidamente l'offerta globale, ma la decisione è destinata a suscitare polemiche a Washington perché, secondo i critici, rischia di garantire a Vladimir Putin nuove entrate proprio mentre il suo Paese continua il conflitto in Ucraina e aiuta l'Iran contro Usa e Israele. «Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare», annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent, precisando che si tratta di «una misura circoscritta e di breve durata che si applica solo al greggio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo di Putin, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione». La stima di Blas è che il mercato petrolifero «aggiungerà dai 3 ai 6 dollari al barile al prezzo di riferimento per ogni giorno in cui la guerra continuerà.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Valeria Robecco)
Published at: 2026-03-14 11:00:00
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