Ha menzionato la possibilità di trattative con Teheran che diano frutti; in mancanza di un compromesso che ha lasciato indefinito ha però minacciato di distruggere anche centrali e reti elettriche civili, «tutte e probabilmente in modo simultaneo» (e in probabile violazione della Convenzione di Ginevra). Il rischio di nuove escalation, e i dubbi che settimane possano trasformarsi in mesi, è bastato a spingere nuovamente in rialzo le quotazioni del greggio dopo il discorso, dal quale numerosi operatori e investitori si aspettavano qualcosa di più, maggiori indicazioni e dettagli su tempi e modi del superamento della crisi. Le ragioni della guerra sono rimaste invariate: ha citato la lunga storia del sostegno del regime iraniano ad attacchi terroristici e retorica anti-americana e anti-israeliana, e il pericolo che ottenesse un’arma atomica.
Published at: 2026-04-01 19:32:39
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