Trent’anni fa la violenza sessuale divenne un reato contro la persona

Trent’anni fa la violenza sessuale divenne un reato contro la persona


Le femministe cominciarono cioè a occupare le strade, le piazze e le aule di tribunale a fianco delle donne stuprate, riuscendo a farsi riconoscere come parte civile e decidendo di conseguenza di trasformarsi in associazioni riconosciute, superando il loro carattere informale e accettando in qualche modo di misurarsi con le istituzioni. Piuttosto, con un obiettivo ampio e radicale: trasformare lo stupro e la violenza domestica in questioni politiche di fronte all’immobilità dei partiti e «di tutta la sinistra che è capace solo di farci dei bei funerali quando crepiamo violentate», come scrisse l’Mld in un bollettino del 1976. Le femministe chiedevano che lo stupro fosse considerato un reato contro la persona e non contro la morale, l’equiparazione di violenza sessuale e carnale, l’eliminazione delle attenuanti, la procedibilità d’ufficio, l’estensione del reato anche all’interno del rapporto coniugale, la possibilità per le associazioni delle donne di costituirsi parte civile.


Published at: 2026-02-15 12:06:40

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