“Lucas” sta per Low-cost Unmanned Combat Attack System ed è prodotto dalla SpektreWorks, con sede in Arizona, al prezzo di circa 35mila dollari l'uno (per fare un esempio, un singolo missile da crociera “Tomahawk” costa circa 1,9 milioni di dollari, ma ha una gittata superiore ai mille km e un carico bellico di circa 450 chilogrammi). L'attacco all'Iran, ha utilizzato la panoplia dei sistemi d'arma statunitensi e israeliani per un colpo in profondità: principalmente, quindi, sono stati usati i missili “Tomahawk”, lanciati dai cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke e da almeno un SSGN (sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione nucleare) che incrociano nella regione – la capacità totale è stata stimata in 650 vettori – e bombe guidate di tipo stand-off, come le GBU-31 e 39 con kit JDAM (Joint Direct Attack Munition) a guida GPS. Secondo quanto riferito dal Pentagono, le difese aeree iraniane sono state “efficacemente soppresse”, pertanto è stata svolta un'accurata operazione SEAD/DEAD (soppressione e distruzione delle difese aeree) che oltre ai sistemi già citati ha utilizzato velivoli da guerra elettronica (EW – Electronic Warfare) come gli EA-18G “Growler” dei gruppi di volo imbarcati sulle due portaerei presenti nella regione (USS “Ford” e USS “Lincoln”).
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Paolo Mauri)
Published at: 2026-02-28 16:02:21
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