Poi ovviamente il Fatto ci ha costruito un romanzo distopico, con Giorgia Meloni che complottava per silenziare il patriottismo e lo Stato Maggiore che diffidava gli italiani dal pronunciare un monosillabo: l'articolo era scritto peraltro da Marco Lillo, un collega moderato che in genere scrive di Dell'Utri e di trattative. Terza traduzione: siccome la grave censura dell'Inno ha fatto breccia ed è stata ampiamente ripresa da altri media (anche da noi, ora) significa che è Natale e che, secondo gli stessi media, ci sono poche notizie, a parte qualche guerra e una manovra finanziaria. La prima dimostrazione di quanto sia farlocca la presunta notizia è che l'inno nazionale, proprio ieri, è risuonato a Palazzo Chigi durante la cerimonia di auguri di Giorgia Meloni ai dipendenti (cantato dagli Alpini) e che l'esibizione si è conclusa con il "Si" finale: smacco a Mattarella.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Filippo Facci)
Published at: 2025-12-24 09:00:04
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