Stiamo appaltando la verità all’AI

Stiamo appaltando la verità all’AI


Un modo che sembra escludere un’idea di verità dinamica e in continua evoluzione, e che in sé non è nemmeno garanzia di infallibilità, dato che i chatbot possono comunque sbagliare. Si è diffusa man mano che da un lato aumentava la capacità dei software di AI di generare foto e video realistici, e dall’altro si riduceva occasionalmente la disponibilità di dati empirici bruti provenienti da determinati contesti: che fosse una penisola nell’estremo oriente russo ricoperta di neve o un paese in guerra senza più libero accesso a Internet. La tendenza a usarli per avere risposte immediate del tipo vero o falso porta anche a trascurare un fatto in sé banale, ma spesso dimenticato: a volte la domanda se un’immagine, un video o un’affermazione – un segno, per usare un termine della semiotica – sia vera non ammette come risposte soltanto sì o no, ma richiede spiegazioni e contestualizzazione.


Published at: 2026-03-13 15:15:44

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