Sono stati incontri di alto livello, fra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner (il genero del presidente), che già avevano partecipato ai negoziati con la Russia e sulla guerra di Gaza. L’incontro di fatto è servito per provare a definire gli argomenti delle trattative: l’Iran si è detto disponibile a trattare sul proprio programma nucleare militare, mentre gli Stati Uniti vorrebbero inserire nelle discussioni anche la riduzione dell’arsenale di missili balistici iraniani, la fine del sostegno alle milizie nella regione mediorientale (come Hamas e Hezbollah) e la questione della repressione interna delle proteste. Trump però da settimane non parla più dei manifestanti iraniani e della repressione, temi che l’Iran non era disposto a trattare: la brutale repressione di gennaio conferma che il regime ritiene le proteste una credibile minaccia alla propria sopravvivenza, da reprimere con ogni mezzo.
Published at: 2026-02-07 07:55:57
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