Il presidente riformista Pezeshkian (quindi appartenente alla componente più moderata del regime) ha detto di comprendere le ragioni dei manifestanti, di essere preoccupato di trovare un modo per rendere la vita quotidiana degli iraniani più semplice e di dover risolvere problemi «che si sono accumulati negli anni». Vari esponenti del governo hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati e delle Camere del commercio e hanno detto di voler coinvolgere anche i leader delle proteste studentesche nelle discussioni su come risolvere la crisi: non è chiaro come questo avverrà, perché i manifestanti non hanno leader ufficiali e perché questo tipo di dialogo è piuttosto inusuale in Iran. Il governo ha anche annunciato per mercoledì la chiusura delle università in 18 delle 31 province del paese: la misura è stata presa ufficialmente per risparmiare energia e riscaldamento, ma potrebbe anche essere un tentativo di fermare o limitare le proteste.
Published at: 2025-12-31 08:43:25
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