Sileoni alle banche: «I soldi ci sono, ma il 70% degli utili va agli azionisti. E’ l’ora di pensare ai lavoratori»

Sileoni alle banche: «I soldi ci sono, ma il 70% degli utili va agli azionisti. E’ l’ora di pensare ai lavoratori»


Un concetto che risuona forte e chiaro agli East end studios di Milano davanti ai 1.800 dirigenti sindacali della Fabi, al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, al presidente del Casl di Abi, Ilaria Dalla Riva e a tutti i capi del personale delle principali banche che sono intervenuti, da Roberto Cascella di Intesa Sanpaolo, a Fiorella Ferri di Mps, Roberto Speziotto di Banco Bpm, Andrea Merenda di Bper, e interverranno, da Geraldine Conti di Bnl Bnp Paribas, a Matteo Bianchi di Credit Agricole Italia. Mentre accanto al contratto nazionale cresce anche il ruolo della contrattazione di secondo livello ed è sempre più lì che le strategie prendono forma concreta, come mostra anche quello che sta accadendo con la trattativa sulla Cabina di regia sul digitale che, anche per questo motivo, procede con molta lentezza e pochi risultati concreti, al punto che è più facile ipotizzare che ne esca una cornice nazionale molto leggera che poi i gruppi potranno adattare a casa propria. La trasformazione digitale sta ridisegnando in profondità tutti i settori e quello bancario in particolare e l’appuntamento della Fabi quest’anno è stato dedicato proprio ai cambiamenti delle banche nell’era digitale, con un confronto tra come erano ieri e come sono oggi, con i contributi di quattro amministratori delegati che hanno fatto la storia del settore bancario italiano: Piero Luigi Montani, Corrado Passera, Alessandro Profumo, Fabrizio Viola.

Author: di Cristina Casadei


Published at: 2026-03-03 13:52:27

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