Non solo: i precedenti hanno sempre dimostrato, che quando un contingente è sotto attacco e inizia a ripiegare, continuano a colpirti ancora di più per fare ritirare tutte le forze sul campo». «La pianificazione di un ripiegamento è sempre prevista in teatri di operazione e vanno messe nel conto le possibili minacce - spiega Battisti - dal cielo con i droni e a terra con Ied, le trappole esplosive». Per di più nella base italiana all’aeroporto, in caso di emergenza, dovrebbe convergere il personale del consolato di Erbil e i carabinieri di protezione.Un ripiegamento anche parziale «dà un pessimo segnale ai Pasdaran.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fausto Biloslavo)
Published at: 2026-03-14 11:00:26
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