Servizi: Andrea Cattaneo e Arturo Fabra: quattro chiacchiere sulla fantascienza

Servizi: Andrea Cattaneo e Arturo Fabra: quattro chiacchiere sulla fantascienza


Ho letto di un condominio enorme in Cina, roba che fa di “Condominium” di Ballard un romanzo obsoleto, Elon Musk in questi giorni sta parlando di una “legione romana di Robot”, ho visto foto di androidi simili a quelli di “Westworld” e poi, a proposito di “Star Trek”, usiamo quotidianamente tecnologia ispirata a quella serie. Penso a “Interstellar”, che metteva in scena l'umanità divisa in due: gli utopisti che continuano a guardare alle stelle come salvezza e i "terragni" che addirittura avevano riscritto la storia negando quel poco che era stato fatto dall'esplorazione, poi penso alla “storia futura” di “Star Trek” che pone il primo viaggio a curvatura in un futuro dove l'umanità si sta leccando le ferite dopo un conflitto devastante. Un ottica “transumanista” dovrebbe, però, unirsi ad una concezione di vita molto più ampia, ovvero non vita del singolo individuo ma vita dell'umanità intera, e qui il discorso si inceppa perché è la fantascienza stessa a mettere in contrasto gli umani geniali e individualisti con razze aliene a mentalità razziale/alveare ritenute sempre aggressive ed esecrabili, forse siamo biologicamente programmati non per la sopravvivenza della specie ma del singolo (o dei pochi), il che potrebbe anche rappresentare un vicolo cieco evolutivo.

Author: Redazione


Published at: 2026-02-24 23:00:00

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