La copertina del libro in edicola da martedì 10 febbraio Tuttavia il libro di Pupo Italianità adriatica, in edicola martedì 10 febbraio con il «Corriere della Sera» per la ricorrenza del Giorno del Ricordo, non prende le mosse dal 1945 e nemmeno dal 1943, dalle prime stragi compiute dalle forze jugoslave in Istria. Insomma, emerge chiaramente dall’analisi di Pupo che le vicende del confine orientale non si possono ricondurre alla mera contrapposizione tra italiani e slavi, con le conseguenti improprie accuse di pulizia etnica rivolte a Tito, ma neppure a quella tra fascismo e antifascismo, che proietta sugli esuli giuliano-dalmati, per la loro ben comprensibile ostilità ai partigiani slavi, l’ombra sinistra del regime mussoliniano. Che quest’ultimo sia stato il massimo responsabile del tracollo subito dall’italianità adriatica è indubbio, ma che la politica di Belgrado si possa giustificare in quanto volta in primo luogo a cancellare ogni traccia del Ventennio nero, e magari anche disposta a tutelare le minoranze etniche, è una rappresentazione unilaterale e fuorviante della realtà.
Author: ANTONIO CARIOTI
Published at: 2026-02-08 19:01:26
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