Sul fronte esterno, invece, Trump si presenta fuori dai confini americani apparentemente privo dell'arma con la quale stava rimodellando all'insegna dell'"America First" non solo la politica commerciale globale, ma anche i rapporti di forza geopolitici, a cominciare da quelli con la Cina. Un presidente ferito, messo nell'angolo dai sondaggi (indice di approvazione che scivola al di sotto del 40%) e dai tribunali, potrebbe anche fare ricorso allo strumento privilegiato per ricompattare attorno a sé l'opinione pubblica: la guerra. "Ci sto pensando", ha detto Trump prima che gli venisse recapitata la sentenza della Corte Suprema, ai cronisti che chiedevano se fosse vero il retroscena secondo il quale verrà a breve lanciato un "attacco limitato" contro l'Iran per costringere Teheran a rinunciare al programma nucleare.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Marco Liconti)
Published at: 2026-02-21 04:00:02
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