Sanremo tra l'introspezione, la guerra e i mali dell'Italia

Sanremo tra l'introspezione, la guerra e i mali dell'Italia


Fotografa la realtà dell'Italia il giovane SAYF che esordisce con un ritmo forsennato che entra nella testa con il suo "Tu mi piaci tanto" e strizza l'occhio a Max Gazzè parlando anche di disastri naturali ("L'Emilia che si allaga, e la Liguria pure") e citando Tenco ("morto qui vicino") e Berlusconi ("come ha detto un imprenditore, l'Italia è il paese che amo"). Come la Divina all'11/a partecipazione c'è anche FRANCESCO RENGA che parla di una sua evoluzione: "Ma a volte capita che sorride anche una lacrima" e "fra tutti i miei dettagli sei tu il meglio di me". Nel flusso di coscienza di ENRICO NIGIOTTI la bellissima immagine: "C'è bisogno di dolore per un po' di felicità, lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro e non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo".


Published at: 2026-01-26 18:26:06

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