In seguito all’accordo del 30 gennaio tra le Forze Siriane Democratiche ( Sdf) a guida curda e il governo ad interim di Damasco, che ha esteso il cessate il fuoco, la tregua in corso sembra reggere ma nulla è scontato. Rispetto all’accordo del 10 marzo del 2025 con il regime di Damasco, quello attuale sembra offrirci più garanzie grazie alla mediazione della Francia e degli Usa, ma non è detto che le promesse di Parigi e Washington siano genuine. Del resto non siamo interessati a dividere la Siria o separarci da essa bensì a spingerla a diventare una democrazia che riconosca i diritti di tutte le etnie e confessioni che la compongono: curdi, drusi, alawiti, siriaci, cristiani, yazidi, ovvero non solo i diritti dei cittadini arabi di fede islamica.
Author: Roberta Zunini
Published at: 2026-02-09 15:03:51
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