Tra quegli scatti c’è l’immagine più celebre della carriera di Ruth Orkin: American Girl in Italy è Ninalee “Jinx”, la Beatrice dantesca a stelle e strisce che attraversa un girone di (galant)uomini, il coraggio come abito leggero, il quaderno dei disegni come scudo. Una diciassettenne con i capelli al vento, la bici che cigola, la macchina fotografica al collo; la ruota davanti all’obiettivo è l’occhio con cui Ruth trasforma il suo diario di foto in storyboard cinematografico ante litteram, ispirato ai taccuini in cui la madre documentava le riprese dei suoi film muti. La mostra bolognese riporta come sottotitolo L’illusione del Tempo: e se la ride di gusto Albert Einstein nel ritratto di Ruth, lui che ha smontato l’idea di un tempo che non scorre uguale per tutti ma si adatta alle equazioni dei sentimenti.
Author: Serena Tacchini
Published at: 2026-03-29 12:51:10
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