L’intrusione avrebbe consentito di scaricare dati riservati sul personale in servizio nelle questure di tutto il Paese, aprendo interrogativi sulla tenuta dei sistemi e sulle conseguenze operative di una simile esposizione. Eppure, almeno in base a quanto raccontato da Repubblica, mentre a Prato Italia e Cina parlavano di collaborazione, a Roma c’era chi iniziava a sospettare che la controparte cinese disponesse già di elementi sensibili sulle strutture investigative italiane… Dall’altra, soggetti riconducibili alla sua sfera tentano di conoscere in anticipo uomini e strutture impegnati in quella stessa lotta”, scrive ancora La Repubblica, spiegando che la dinamica potrebbe far parte di una particolare strategia multilivello costituita parallelamente da cooperazione e raccolta informativa.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-02-18 17:20:10
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