Sono entrambi ebrei, ma Zweig è nato a Vienna nel 1881 in una famiglia agiata di imprenditori, Roth è venuto al mondo tredici anni dopo a Brody in Galizia, poco lontano dal confine con l'Impero russo, come ama ricordare, in una modesta famiglia di ebrei orientali − quegli "ebrei erranti" del suo celebre libro −, e rimarrà presto orfano di padre (forse fuggito, forse ucciso o suicida). Entrambi scrivono: Zweig acquista grande fama come narratore e saggista, schierandosi a favore di quel "mondo dello spirito" che non conosce frontiere e che fa di lui un europeista tenace (Ricordi di un europeo, è il sottotitolo del suo ultimo e celebre libro, Il mondo di ieri). Roth, ormai definitivamente a Parigi, esorta Zweig a raggiungerlo in Francia lasciando la sua bella casa sul Kapuzinerberg nell'apparentemente tranquilla e musicale Salisburgo, dove lo scrittore si era trasferito nel primo dopoguerra: con estrema lungimiranza, Roth intuisce che anche l'Austria diverrà prima o poi preda di Hitler; ma Zweig non vuole abbandonare il suo Paese e il suo pubblico di lingua tedesca: per uno scrittore di successo come lui è difficile rinunciare agli editori tedeschi e a quel pubblico che egli sente come il proprio interlocutore.
Published at: 2026-01-27 09:25:19
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