“E’ fondamentale essere qui a manifestare per difendere i diritti e la dignità in particolare di tutti i caregiver familiari conviventi h24, siamo stanchi di elemosinare briciole e di risultare invisibili per lo Stato”, ha detto Anna Combatti tra le persone che hanno partecipato al corteo mattutino e che vive a Casoria, in provincia di Napoli, mamma di Liberato Avitabile, ragazzo minorenne con gravi e plurime disabilità. In questa occasione sono stati anche presentati i risultati di un sondaggio a livello nazionale fatto su un campione di circa mille persone dal titolo “Chi si prende cura di chi cura?” che mette in relazione lavoro di cura, povertà dell’assistente personale e discriminazione di genere nella distribuzione dell’impegno di cura, dato che quasi 9 caregiver familiari su 10 sono donne, per oltre il 60% nella fascia di età tra i 35-55anni, donne nel pieno dell’età lavorativa e contributiva. E’ intervenuta con un videomessaggio anche Elizabeth Gosme, direttrice di COFACE Family Europe, un network di associazioni europee di familiari assistenti personali con sede a Bruxelles che ha spiegato in sintesi la Carta europea dei diritti dei caregiver familiari, mostrando il divario marcato di riconoscimenti e tutele, in particolare in merito alle risorse e ai servizi pubblici disponibili ad esempio in Germania e Francia rispetto all’Italia.
Author: Renato La Cara
Published at: 2026-01-27 18:31:22
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