Stiamo dialogando con le autorità competenti per garantire in primis la sicurezza assoluta dell'area, lavorando al contempo per definire un raggio d'azione che, se le autorità preposte lo confermeranno, non paralizzi le attività adiacenti. Valuteremo ora, con la massima urgenza, come impegnare ulteriori fondi per affrontare questo delicato lavoro di bonifica bellica in modalità da mettere in totale sicurezza lo specchio acqueo e concludere i lavori di dragaggio". Sulle cause che avrebbero impedito il ritrovamento preventivo dei residuati, l'assessore regionale ha spiegato: "Purtroppo, nonostante i carotaggi preventivi effettuati regolarmente in fase progettuale la massiccia quantità di materiale e rifiuti storicamente stratificati sul fondale non aveva permesso di individuare subito questi ordigni.
Published at: 2026-03-25 16:44:11
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