Resident Evil Requiem è uno splendido ritorno al futuro

Resident Evil Requiem è uno splendido ritorno al futuro


Una vista sugli arredi e sullo stile del Chronic Care Center di Rhodes Hill Lo scopo di Capcom è evidentemente quello di sintetizzare all'interno di un singolo progetto tutte le diverse anime della serie, unificando il canone della narrazione e costruendo una formula di gameplay che cerca di rispondere a tutte le esigenze maturate nel corso degli anni. I corridoi della clinica e i nemici che si affrontano sono gli stessi, ma Leon è una macchina da guerra: può giustiziare gli infetti barcollanti con le arti marziali, ottiene rapidamente l'accesso a un fucile a pompa, può contare sulle granate, è armato di un tomahawk che mette in imbarazzo i coltellini di fortuna sfruttati con parsimonia da Grace, presentandosi come una sorta di valvola di sfogo perfetta per stemperare le fasi orientate alla pura sopravvivenza. Uno degli uffici dirigenziali della clinica di Rhodes Hill, protagonista di un puzzle dedicato Al di là della struttura generale del gameplay e della qualità della presentazione, queste tre ore si sono rivelate davvero divertenti e stimolanti: il ritmo dell'esperienza è serratissimo, s'incontrano tanti problemi da risolvere ed è possibile adottare diverse soluzioni creative, la pressione riesce a mantenersi costantemente palpabile, di fatto azzerando del tutto i momenti nei quali non ci sia qualcosa a cui pensare o dedicare la giusta attenzione.

Author: Lorenzo Mancosu


Published at: 2026-01-26 15:00:00

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