Reset Medioriente: ora un nuovo asse per liberare il mondo dal terrore jihadista

Reset Medioriente: ora un nuovo asse per liberare il mondo dal terrore jihadista


La morte ormai accertata di Ali Khamenei rende anche più evidente la cesura: da quando nel 1989 egli ha occupato il ruolo di "leader supremo", il suo segno è stato quello dell'accanimento aggressivo contro il suo stesso popolo e contro tutto il mondo non islamista in un delirio di conquista, convinto di essere la mano di Dio su questa terra, ignorando l'impoverimento e la sofferenza della sua gente pur di arricchire la strategia della spada dell'Islam tramite le Guardie della Rivoluzione per puntare sul nucleare e sul terrorismo. E Israele è il Paese più minacciato dall'Iran antisemita, e se Trump nel suo discorso non ha parlato di Israele, intanto volava nel cielo di Teheran con compiti coordinati con Tel Aviv: questo bombardava la sede del governo, il ministero della sicurezza, dell'energia atomica, dell'intelligence, quello le strutture militari più importanti. Adesso, quello che accade è il segnale più chiaro dell'importanza mondiale dell'operazione: l'Iran ha contrattaccato colpendo sia Israele, sia i Paesi che vogliono cancellare la minaccia degli Ayatollah: oltre al Bahrain, gli Emirati, il Kuwait, la Giordania anche l'Arabia Saudita, il Paese principe di un possibile disegno di pace generale con Israele.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)


Published at: 2026-03-01 11:00:03

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