Referendum, quasi 250mila firme contro il piano di Nordio: petizione al 50%

Referendum, quasi 250mila firme contro il piano di Nordio: petizione al 50%


La mobilitazione serve soprattutto a rendere più complicato il piano del governo di accelerare i tempi del voto, convocando le urne senza aspettare il 30 gennaio, quando scadranno i tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale: cioè il termine entro cui i soggetti legittimati dalla Carta – 500mila elettori, cinque Consigli regionali o un quinto dei membri di ciascuna Camera – possono chiedere il referendum confermativo. Sfruttando la richiesta già avanzata dai parlamentari, l’esecutivo vorrebbe fissare la data della consultazione – che va decisa con un anticipo tra i cinquanta e i settanta giorni – per l’inizio o la metà di marzo, violando la prassi seguita in tutti e quattro i referendum costituzionali della storia repubblicana. Se entro il 30 gennaio verrà superata la soglia delle 500mila firme, il Comitato promotore potrà depositare il quesito e acquisirà una serie di diritti nella campagna referendaria, come l’accesso ai rimborsi elettorali e gli spazi televisivi in base alla par condicio.

Author: Redazione Politica


Published at: 2026-01-07 12:11:14

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