Il colloquio parte dall’intervento senza precedenti di Sergio Mattarella al Consiglio superiore della magistratura, in cui il presidente della Repubblica ha invitato le altre istituzioni a “rispettare” l’organo di autogoverno, condannando quindi esplicitamente l’uscita di Nordio che lo aveva accusato di usare metodi “para-mafiosi”. Così il ministro può cavarsela rispondendo di essere “in perfetta e rispettosissima sintonia con il presidente della Repubblica”, e dicendosi addirittura “dispiaciuto” che il discorso sia “stato interpretato come una sorta di rimprovero” nei suoi confronti. In caso di vittoria del Sì, torna a promettere Nordio, dal giorno dopo “apriremo un tavolo di confronto con la magistratura, con l’avvocatura e con il mondo accademico, per trovare il più possibile elementi di incontro nelle norme di attuazione“, cioè le leggi che dovranno definire i contenuti di dettaglio della riforma.
Author: Paolo Frosina
Published at: 2026-02-23 17:56:00
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