“Anche i percorsi formativi separati si potevano prevedere per legge, pure che il Csm lavorasse con al suo interno due sezioni separate; se si è voluto cambiare la Costituzione è per una ragione diversa: modificare la struttura, la composizione e le competenze del Csm prevedendo il sorteggio, dividendo in due l’organo e togliendo al Csm la funzione disciplinare che è la più delicata”. “Non c’è alcun tipo di collegamento tra i casi di errore giudiziario e questa riforma: gli errori sono una anomalia statisticamente inevitabile in tutte le professioni, è fisiologico”, la risposta di Enrico Grosso che ha poi approfondito il concetto: “Le riforme non fanno venire meno gli errori e non sempre, anzi quasi mai, gli errori sono frutto di responsabilità colposa o dolosa del magistrato e se lo sono esistono già gli strumenti normativi per colpire quel magistrato. Il presidente onorario del comitato Giusto dire NO ha poi proseguito: “Io quando ho accettato di presiedere il comitato del ‘no’ ho detto che avrei trattato i cittadini da adulti, facendo una campagna di informazione sui contenuti della riforma; ho cercato di non indulgere a slogan e semplificazioni e quando ho sentito frasi non adeguate anche nei toni l’ho sempre detto.
Author: Redazione Giustizia
Published at: 2026-03-17 17:22:25
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