Referendum, già più di ventimila firme contro il piano del governo sulla separazione delle carriere

Referendum, già più di ventimila firme contro il piano del governo sulla separazione delle carriere


La prima è che il governo – visti i sondaggi che danno i No in rimonta, sempre più vicini al Sì – non ha ancora rinunciato al colpo di mano per anticipare la data del referendum all’inizio di gennaio, sperando di anticipare il sorpasso: con un’alluvione di No di qui alla scadenza del 31 gennaio, mancherebbero i tempi tecnici previsti dalla Costituzione e dalla legge per fissare la data del voto prima di fine marzo-metà aprile. La seconda è che sui media governativi, cioè quasi tutte le tv e i giornali, si ascolta soprattutto la voce del Sì, con livelli di propaganda e di menzogna imbarazzanti, secondi solo a quelli sulla guerra e sul riarmo (dal caso Tortora a Garlasco ai bambini nel bosco: tutti fatti che semmai dimostrano l’inutilità e l’assurdità di separare le carriere e i Csm). Poi occorrerebbe un passaggio all’ufficio centrale della Cassazione (che ha a disposizione 30 giorni) dopo di che il decreto di indizione fissa il voto tra il 50esimo e il 70esimo giorno.

Author: Redazione Giustizia


Published at: 2025-12-27 12:58:21

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