Dopo averlo concluso e aver passato diverse ore immerso nelle sue atmosfere, posso scriverlo con certezza: Resident Evil Requiem è un gioco di contrasti, un’opera che vive di una dualità costante, capace di toccare vette di eccellenza tecnica e momenti di profonda nostalgia, inciampando però in una struttura che cerca disperatamente di accontentare tutti, rischiando talvolta di perdere la propria bussola identitaria. La dinamica tra i due è interessante non tanto per i dialoghi, quanto per ciò che rappresentano: l'innocenza di Grace messa a nudo di fronte all'orrore per la prima volta e la rassegnata risolutezza di un Leon che sembra quasi stanco di combattere mostri, ma incapace di voltarsi dall'altra parte. Il rischio, che a tratti diventa realtà, è quello di scivolare verso lo stile di Resident Evil 5: un gioco eccellente dal punto di vista meccanico, ma privo di quell'anima inquietante che dovrebbe essere il pilastro di un "Requiem".
Author: Andrea Riviera
Published at: 2026-02-24 17:22:09
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