Basti pensare che il terzo leggendario re di Roma, Tullio Ostilio, apparteneva a questa famiglia e che nel corso della Repubblica diversi parenti di Mancino avevano assunto il ruolo di pretore, console e magistrato. Dopo la caduta di Cartagine, avvenuta alla fine della Terza Guerra Punica, e con la definitiva conquista della Macedonia e del Peloponneso, le truppe romane erano sparpagliate in tutto il Mediterraneo, ma lo scenario era più complesso a Numanzia, nel cuore della moderna Spagna centrale, dove i celtiberi erano riusciti a respingere più volte i legionari romani, provocando diverse sconfitte. Il Senato trovò tali condizioni troppo umilianti per Roma, ma resosi conto dell'incapacità di Mancino decise di punirlo severamente, ordinando di lasciare l'attività politica e che venisse consegnato nudo al nemico, per fare la fine che meritava insieme agli uomini che aveva stupidamente condannato alla prigionia.
Author: Aurelio Sanguinetti
Published at: 2026-03-24 14:28:00
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