Si è concesso alle televisioni senza risparmiare battute bonarie sulla banalità delle domande, ha borbottato simpaticamente per il tempo che i fotografi impiegavano per scattargli qualche foto-ricordo con il Duomo alle spalle («Siamo in Italia, si procede con calma», gli abbiamo detto; ci ha risposto in italiano: «Veramente»). Quando, nel gennaio di due anni fa, ha cominciato a partorire il progetto (poi realizzato nell’atelier di Croissy, in Francia, usando un modello della sala in scala uno a uno per calibrare al millimetro i riflessi delle opere negli specchi), Kiefer avrebbe voluto appendere le sue creazioni alle pareti, per un dialogo diretto tra le donne dimenticate dalla storia (le alchimiste) e le donne ferite dalla storia (le cariatidi). Due conti però tocca farli su questa riuscitissima operazione “olimpica” a Milano (la produzione è di Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di due corazzate come le gallerie Gagosian e Lia Rumma, e Unipol e Banca Ifis come main sponsor): che fine faranno le Alchimiste quando l’installazione verrà smantellata?
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Amé)
Published at: 2026-02-04 06:59:10
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