Un covo fin troppo allo scoperto tanto che per preparare la bomba al plastico Sandrone e la compagna Sara lasciano documenti ed effetti personali (smartphone e tablet) nell'appartamento occupato per andare in un posto più sicuro, il Sellaretto, il casale abbandonato alle Capannelle, nel cuore del Parco degli Acquedotti. Tabulati delle vittime e quello dei sospetti gravitanti nell'area anarchica della capitale e nei circoli di appartenenza di Sandrone e Sara sono al vaglio della Digos. Sergio Chiamparino, Sergio Cofferati, la questura di Lecce, la sede del Ris di Parma, Equitalia e persino i vigili urbani di Torino.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Stefano Vladovich)
Published at: 2026-03-23 11:00:02
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