Avrebbe segnato la capacità dello Stato di combattere, per la prima volta, il fenomeno mafioso e la capacità delle istituzioni di rendere persino possibile la rottura di alcuni miti fondanti di Cosa nostra siciliana: l’omertà, la segretezza e l’impunibilità. La guerra di mafia con cui i corleonesi avevano eliminato la fazione di Bontade e Inzerillo aveva insanguinato le strade ad un ritmo di più di un morto ammazzato al giorno. Ha visto i lenzuoli arrossati dal sangue e quelli appesi nei giorni dopo le stragi di mafia del 1992, ha avuto figli e figlie di boss come compagni e compagne di classe ed è scesa in piazza, ha fatto la fila davanti ai silos di acciaio per l’acqua che non arrivava nelle case e la fila per poter vedere il teatro Massimo.
Author: Sergio Lima
Published at: 2026-02-10 06:10:39
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