Quando Vittorini fu vittima dell'egemonia culturale

Quando Vittorini fu vittima dell'egemonia culturale


Nel settembre 1945 Vittorini fondò la rivista Il Politecnico con la quale si proponeva di svecchiare la cultura italiana e di aprirla alle più vitali correnti culturali: dal surrealismo alle avanguardie, dalla psicoanalisi alla filosofia della scienza. Allora scese in campo Togliatti, che rimproverò al Politecnico "la ricerca astratta del nuovo, del diverso, del sorprendente", e "una generica irrequietezza": difetti che avrebbero condannato anche Il Politecnico alla fine sterile e penosa che avevano conosciuto, dopo l'euforia degli esordi, "i vari movimenti culturali del primo decennio di questo secolo", cui era subentrato, vincitore, "l'analfabetismo fascista". In realtà, la difesa della "libertà della cultura", che il Pci diceva di portare avanti contro "l'oscurantismo clericale", copriva una linea di politica culturale ben precisa, dalla quale un comunista o "un compagno di strada" non poteva derogare.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Giuseppe Bedeschi)


Published at: 2026-01-03 04:00:02

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