Quando la maggioranza non basta: libertà repubblicana e contestabilità del potere

Quando la maggioranza non basta: libertà repubblicana e contestabilità del potere


Nel capitolo quarto del primo libro dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, Machiavelli scrive “Io dico che coloro che dannono i tumulti intra i Nobili e la Plebe mi pare che biasimino quelle cose che furono prima causa del tenere libera Roma; e che considerino più a’ romori ed alle grida che di tali tumulti nascevano che a’ buoni effetti che quelli partorivano”. “Ciò che conta non è tanto che il governo segua in ogni momento la volontà del popolo – scrive ancora Pettit - ma che i cittadini possano contestare ciò che il governo fa (…) L’unico modo in cui un regime repubblicano possa garantire che tale esercizio di discrezionalità non sia ostile agli interessi e alle idee della popolazione nel suo complesso, o di una parte della comunità, consiste nell’introdurre possibilità sistematiche che consentano ai cittadini comuni di contestare le azioni del governo. Ciò ci indirizza verso l’ideale di una democrazia basata non sul presunto consenso del popolo, ma piuttosto sulla contestabilità da parte del popolo di tutto ciò che il governo fa: l’importante è garantire che le azioni governative siano in grado di sopravvivere alla contestazione popolare, non che siano il prodotto della volontà popolare” (Republicanism, Oxford University Press, 1997, p. 277-8).

Author: di Vittorio Pelligra


Published at: 2026-03-15 10:34:41

Still want to read the full version? Full article